Fiepet Confesercenti contro la “Food Parade”: “Un mega ristorante che ha danneggiato le imprese genovesi”
L'”International food parade” che ha ha tenuto banco per tre giorni nei giardini di Brignole non è andata giù a Cesare Groppi, segretario Fiepet, l’associazione degli alimentaristi che aderiscono a Confesercenti. <Da quando in qua la grigliata mista e le lasagne sono street food? – chiede ironicamente Groppi -. Sì, perché non si è trattato affatto di un festival del finger food, ma di un mega ristorante all’aperto autorizzato dal Comune>.

(Street food, ma comodo. Tutti i tavoli e le panche allestite nei giardini Caviglia)
Cesare Groppi spiega che, appena venuti a conoscenza dell’iniziativa, Confesercenti e Ascom hanno scritto all’assessorato al Commercio chiedendo ragione di una manifestazione così grande, così lunga e così poco (per nulla) genovese mentre le attività economiche della città arrancano e nonostante questo garantiscono aperture domenicali per accogliere i turisti nei giorni festivi. <Ci è arrivata una risposta generica – dice il segretario Fiepet – in cui si diceva che per la manifestazione sarebbe arrivata gente da fuori città. A noi risulta invece che tutti i consumi genovesi siano stati monopolizzati da questo ristorantone itinerante approdato a Genova che, poi, non doveva affatto essere così>.
(Una foto postata da un partecipante sulla pagina Facebook dell’evento in cui si vedono chiaramente sedie e tavolini sul prato)
<Non doveva essere il festival dello street food? Lo street food si compera e si porta via, si mangia camminando. Invece nei giardini di Brignole sono stati sistemati tavolini panche e sedie ovunque, anche nelle aiuole – prosegue il segretario di Fiepet -. Trovo difficile che siano stati autorizzati tra alberi e cespugli. Anche alcuni mezzi erano nei giardini: nemmeno questo poteva essere autorizzato. Con che coraggio il Comune fa fare le multe ai dehors dei pubblici esercizi che sbordano di mezzo metro quando lascia che accada tutto questo senza intervenire?>.

Ora Fiepet Confesercenti chiede conto al Comune di quanto è accaduto. <L’amministrazione aveva detto che tutto quello che sarebbe stato organizzato in città si sarebbe svolto in un clima di confronto e di concertazione. Nel caso di questa iniziativa non è avvenuto> si arrabbia Groppi. Le attività economiche genovesi sono davvero al lumicino e le associazioni di categoria sono estremamente preoccupate che iniziative come quella che ha tenuto banco nei giardini di Brignole da venerdì a domenica diventino il colpo di grazia e si aspetterebbero, alla luce di questo, che l’amministrazione le evitasse o, per lo meno le concertasse, vigilando poi sul regolare svolgimento.



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